Francesco Brancati, nato a Castelsilano (KR) il primo febbraio 1936, si è laureato in medicina e chirurgia presso l’Università di Napoli.

Nonostante la sua intensa attività lavorativa come anestesista e rianimatore per la quale ha redatto testi scientifici e poi la sua attività come medico di base nel paese in cui vive, Brugherio, ha sempre avuto dentro di sé, innata, la capacità di trasformare in poesia il suo quotidiano. Ha scritto, oltre il presente volume, un altro testo di poesie intitolato: Come ospite: l’amore, una visione poetica delle cose e delle persone che lo ha accompagnato anche in un breve romanzo: La vita non è un vuoto a perdere dove la poesia di una fanciulla che si affaccia alla vita durante la sua adolescenza è assimilabile alla trasformazione in  natura della crisalide in farfalla e lui ne sa cogliere tutti gli attimi essenziali come se un obiettivo fotografico registrasse in sequenza tutti gli avvenimenti e li ponesse dinanzi a noi. In questa sua seconda raccolta poetica: L’ammore lascia sempre una scia continua ad avere come obiettivo principe l’emozione che dona l’ammore con due emme e non solo quello che nasce dall’intensità affettiva verso la compagna di vita ma quello che nasce dalla vita stessa che scorre inesorabilmente regalandogli figli, nipoti, immense gioie ed abissali dubbi esistenziali.

 

Francesco Brancati

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L'ammore lascia sempre una scia